venerdì 1 luglio 2016

... E sono scomparsa!

Manuela Mattei blog in pausa
Sono scomparsa!

Sono tornata... E sono scomparsa!

Il 2016 è decisamente un anno in salita per me, la pausa aperiodica tra i post che vi avevo promesso è divenuto un lungo e costante silenzio.

Continuo a lavorare nel campo della comunicazione politica e della radio, ma questo spazio libero, che continuerà a essere online, funzionerà solo da archivio per qualche tempo.

Presto tornerò, intanto vi ringrazio di continuare a leggere i vecchi post e diffonderli!

domenica 15 novembre 2015

Sono tornata!

Lotus birth
Lotus birth, l'ombelico
A cinque mesi esatti dalla nascita di mio figlio, sono tornata.

In sostanza il blog si è preso cinque mesi di maternità obbligatori.

Sono tornata con un questo post, un testo molto breve, per raccontarvi e per non perdere traccia di quello che mi sta insegnando mio figlio: l’Amore, nella sua forma più semplice e pura.

Sono riuscita a partorire in casa dentro una piscina d’acqua calda con tre ostetriche meravigliose e un compagno presente in ogni attimo. Il parto è stato così tranquillo dal punto di vista medico che noi genitori siamo riusciti a fare un altro dono grande a nostro figlio: non abbiamo tagliato il suo cordone ombelicale e abbiamo aspettato che l’estremità aggrappata alla sua pancia seccasse e, dopo cinque giorni di vita, si staccasse da sola (protocollo Lotus birth).

Durante l’estate tutta la famiglia - noi tre - abbiamo fatto una passeggiata in montagna e abbandonato cordone e placenta tra muschi e bacche.

Dal punto di vista emotivo, il mio parto è stato simile a uno stato di delirio da febbre cavallina: insonne per due notti e con dolori che non auguro al mio peggior nemico.

Però sono riuscita a ricordare alcune nozioni utili di yoga e soprattutto – perché ci tenevo moltissimo – appena uscito dalla mia pancia ho subito attaccato il piccolo al seno sinistro perché ci tenevo che sentisse il battito del mio cuore.

Mio figlio è simpatico, ride molto ed è pieno di gioia. Ha la pelle morbida e l’alito che sa di latte zuccherato.

Ho scelto di allattare a richiesta e per questo Leo quando ha sonno dorme, quando ha fame mangia e quando esplora il mondo sta sveglio. Insomma, fa quello che dovrebbe fare un essere umano che gode della vita e non si stressa inutilmente.

Ps: Leo, se un giorno leggerai queste parole, troverai questo messaggio da parte mia: Grazie.

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